Come pianificare la pensione, 5 fattori da considerare

Categoria: Educazione finanziaria

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21 Novembre 2025 • 4 min di lettura

Che tu sia un dipendente o un libero professionista, pianificare la pensione non è più un’opzione da rimandare, ma una necessità: il calcolo della pensione futura è un passaggio fondamentale che ti permette di fare delle scelte importanti riguardo la propria vita. Il sistema previdenziale pubblico è in evoluzione, le regole cambiano, e avere un’idea chiara di cosa ti aspetta è fondamentale per non trovarti impreparato. Ma da dove partire? Il primo passo è fissare un obiettivo temporale. Anche se oggi l’età pensionabile è fissata a 67 anni (con almeno 20 anni di contributi versati), non significa che non si possa, o non si debba, iniziare a progettare prima. Per farlo in modo efficace, ci sono quattro aree chiave da considerare: reddito previsto, situazione lavorativa, stile di vita desiderato e risparmi accumulati. Vediamole una per una con un approccio pratico.

 

1. Prevedere il reddito futuro


Sapere quanto potresti guadagnare nei prossimi anni è il punto di partenza per capire quanto potrai ricevere in pensione. Per stimare l’importo futuro del tuo assegno previdenziale e calcolare la pensione futura, puoi utilizzare strumenti ufficiali come i simulatori pensionistici. Questo strumento tiene conto di età, contribuzione versata, tendenze salariali e crescita media del reddito. Tendenzialmente, i vari simulatori ipotizzano una crescita salariale media del 2-3% annuo, quindi è fondamentale provare a personalizzare questo dato in base alla tua situazione lavorativa: se hai una carriera in rapida crescita o un cambio di ruolo previsto, potresti stimare un incremento maggiore. Viceversa, se prevedi stabilità o interruzioni, considera una stima più prudente. Avere un’idea generica di salario annuo permette di pianificare in modo lungimirante i vari aspetti legati alla pensione.


2. Valutare la tua situazione lavorativa


La tua categoria professionale influisce in modo significativo su quando e come andrai in pensione.
Ad esempio:
Dipendenti pubblici e privati versano i contributi all’INPS e seguono regole comuni sull’età pensionabile e sul calcolo dell’assegno, in base al sistema contributivo;
Liberi professionisti iscritti a casse autonome (medici, avvocati, ingegneri, ecc.) sono soggetti a regole diverse, fissate dai rispettivi enti previdenziali;
Autonomi iscritti alla gestione separata INPS (freelance, collaboratori, ecc.) spesso affrontano contributi meno impegnativi, ma con un assegno previdenziale finale inferiore, a meno di prevedere forme integrative.
Alcune occupazioni sono fisicamente più impegnative di altre, il che garantisce al lavoratore di andare in pensione prima. Tuttavia, la persona in questione potrebbe sentirsi ancora in forze e, amando il proprio mestiere, decidere di continuare. Alcuni, dopo aver raggiunto l’età pensionabile, scelgono di ridurre le ore lavorative o mettersi in proprio come consulenti del settore. I calcolatori della pensione consentono anche di inserire qualsiasi reddito aggiuntivo si preveda di guadagnare in pensione. Nel caso, potrai verificare in anticipo se e come quei soldi extra rafforzino la tua sicurezza finanziaria.


3. Definire lo stile di vita in pensione: la checklist per aiutarti a calcolare quanto ti servirà


Non esiste una pensione uguale a un’altra, in termini economici ma anche di benessere e condizioni di vita. Dunque, come pianificare la pensione con la certezza che il calcolo sia su misura per te? Un errore comune è pensare che, in pensione, si spenderà meno. In realtà, tutto dipende da come vorrai vivere e dalla pensione che riceverai. Ecco una checklist pratica per stimare i tuoi bisogni economici:
Dove pensi di vivere? (città, campagna, casa di proprietà o affitto)
Vorrai viaggiare spesso?
Vuoi mantenere abitudini di consumo attuali o prevedi cambiamenti?
Ti dedicherai a hobby costosi (es. barca, viaggi internazionali, collezionismo)?
Considera spese per la salute non coperte dal SSN
Una pratica comune è quella di aspettarsi di spendere il 70% del reddito attuale in pensione. Tuttavia, costruire un budget realistico per la pensione è più efficace: crea una tabella con spese fisse (bollette, alimentari, sanità) e variabili (viaggi, svaghi), aggiungendo un margine di imprevisto.


4. Risparmi e previdenza integrativa


Spesso il sistema pubblico da solo non basta a garantire una pensione adeguata; per questo è fondamentale conoscere alcune alternative per affrontare in modo consapevole la vita lavorativa in previsione del mondo pensionistico. Per evitare il gap previdenziale, cioè la differenza tra il reddito desiderato in pensione e quello realmente previsto in base ai contributi versati è fondamentale avere chiaro come si desidera vivere la propria vita in pensione, così da intervenire per colmare l’eventuale divario con gli strumenti adeguati. Tra questi ci sono le forme di previdenza integrativa, quali i vari fondi pensione o i PIP (Piani Individuali Pensionistici):

  • Fondi pensione negoziali: rivolti principalmente ai lavoratori dipendenti, questo tipo di fondi pensioni sono promossi dai sindacati e dalle associazioni di categoria, offrendo costi contenuti;
  • Fondi pensione aperti: possono essere aperti tramite le banche e sono andati non solo al dipendente, ma anche agli autonomi e ai liberi professionisti;
  • PIP: sono assicurazioni a lungo termine con versamenti flessibili e possibilità di detrazioni fiscali;
  • Investimenti a lungo termine.

 


5. Prestiti personali: YouFive, la cessione del Quinto di Sella Personal Credit


Per capire come pianificare la pensione al meglio, è sempre bene rivolgersi a professionisti esperti del settore finanziario, soprattutto per quanto riguarda prestiti e finanziamenti. Una consulenza mirata consente di prevedere una dilazione che non vada a intaccare la serenità della pensione. Ogni valutazione riguardante prestiti e finanziamenti deve avere infatti come obiettivo uno stile di vita da pensionato che sia il più sostenibile possibile. La cessione del quinto è una forma di finanziamento che permette di restituire la somma ricevuta cedendo fino a un quinto del proprio stipendio o pensione. YouFive è la cessione del Quinto di Sella Personal Credit. Con YouFive, la rata mensile viene versata direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, sollevando il cliente da qualsiasi impegno. Inoltre, YouFive è unico perchè permette di ottenere finanziamenti senza motivare la richiesta, anche in presenza di altri precedenti prestiti e nell’assoluto rispetto della privacy.

 

 

Fonti
https://www.hrnews.it/tasso-di-sostituzione-cose-e-quanto-pesa-sulla-pensione-delle-generazioni-future/
https://www.fisac-cgil.it/146294/dip-fondi-pensione-news-di-febbraio-2025
https://www.bollettinoadapt.it/unanalisi-del-gap-previdenziale-livello-europeo-e-italiano 

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