Fino a che punto è giusto dilazionare le spese?
Categoria: Storie di credito
Ileana ha 65 anni ed è cresciuta a Varese, in una casa dove il denaro era poco, ma speso con un principio chiaro: «I soldi vanno in cultura». Suo padre, caporeparto, non comprò mai una casa; preferì investire tutto negli studi delle figlie, sfidando chi diceva che “alle ragazze basta il diploma”. È da lì che nasce l’idea che il denaro serva ad aprire possibilità, non solo a possedere cose. Ileana studia Architettura a Genova, rientra e avvia la libera professione negli anni buoni dell’edilizia. A 28 anni, compra casa con un acconto risicato e il primo mutuo. Dalla necessità nasce un metodo: rateizzare per pianificare, non per rincorrere. Da allora dilaziona in modo consapevole: auto, computer, attrezzature di lavoro, preferendo leasing e piani sostenibili, sempre dentro un foglio Excel che tiene insieme entrate variabili e spese ricorrenti. Non è “vivere sopra le proprie possibilità”: è pianificazione, liquidità di riserva.
Scopri come pianificare oggi le scelte che costruiranno il tuo domani.
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19 Marzo 2026 • 2 min di lettura