Daniele Turriziani: l’importanza dell’organizzazione e delle priorità

Categoria: La nostra squadra

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16 Luglio 2026 • undefined

Daniele Turriziani, responsabile della rete diretta Italia per Sella Personal Credit, è un professionista che ha imparato a conciliare la sua carriera con le sue passioni. Da sempre appassionato di sport, in particolare di triathlon, e recentemente coinvolto con la sua famiglia nella passione per il teatro, Daniele ha sviluppato una visione unica dell’organizzazione e della gestione delle risorse. Unendo l'attitudine sportiva alla passione per l’arte, ha imparato a ottimizzare tempi e priorità, un approccio che applica quotidianamente anche nel suo lavoro. Per lui, la chiave del successo è la periodizzazione e l'ottimizzazione delle risorse a disposizione, per evitare di disperdere energie e rendere al meglio in ogni ambito della vita.

Daniele oltre il professionista: come le passioni e gli hobby extra-lavoro ti aiutano anche nella sfera lavorativa?

Fino al 2020 ho praticato diversi sport, tra cui il triathlon, un’attività che richiede un’organizzazione impeccabile dei tempi, tra lavoro, famiglia e allenamenti. La preparazione di questo sport non prevede pause e comporta allenamenti intensi, da 5 a 6 volte a settimana: due volte nuoto da solo, una volta con mia figlia, e alcune uscite in bicicletta. La mia natura organizzata mi ha permesso di conciliare questi impegni, gestendo le priorità in autonomia.
Nel 2020, mi è stato proposto il ruolo di capo area per il Nord-Ovest in Sella Personal Credit, che ha richiesto un trasferimento a Torino. Uscivo da un infortunio alla gamba avvenuto durante la pandemia e, una volta guarito, ho preso una decisione importante: scegliere di fare avanti e indietro ogni settimana, con un giorno di smart a settimana: in questo modo ero presente sia sul lavoro che in famiglia.
Dopo un altro infortunio al ginocchio, adesso sono fermo a livello sportivo, ma fortunatamente ho tante passioni che mi permettono di svagarmi: ho iniziato a frequentare una compagnia teatrale insieme alla mia famiglia, con mia moglie e mia figlia. Queste attività si allineano perfettamente al mio modo di essere e, al tempo stesso, mi hanno aiutato a sviluppare ulteriormente le mie capacità comunicative, che sono fondamentali nel mio lavoro; non ho mai avuto timore di parlare in pubblico, tanto che ultimamente ho presentato anche la convention in Sella Personal Credit: ero uno dei due presentatori, ma l'ho fatto ben volentieri e senza grossi timori. Anzi, per me il divertimento è stato prepararlo, preparare i discorsi, poi andare sul palco e presentarlo.

Come sei arrivato a ricoprire il ruolo di responsabile della rete diretta Italia in Sella Personal Credit? Qual è stato il tuo percorso professionale?

Mi occupo di sviluppo commerciale da sempre, dal 1999. Mentre ancora prima, dal 1997, ho fatto attività di recupero crediti esterna. Quello che mi ha sempre contraddistinto è stata la capacità di adeguarmi molto velocemente, anche nelle criticità, alle persone, ma non fingendo, perché io mi capisco al volo le persone. Dal 2008 sono in Sella Personal Credit, mi sono occupato inizialmente della parte commerciale quindi di sviluppo di business in diversi ambiti aziendali, poi ho fatto il commerciale di zona e il responsabile della filiale di Roma per tantissimi anni. Successivamente mi hanno dato l'opportunità di fare delle esperienze tra Lazio e la Campania e nel 2020, di diventare responsabile dell'area Nord-Ovest poi del Centro-Sud e Isole nel 2022 e adesso dal 2024 sono responsabile della rete diretta Italia per Sella Personal Credit.

Una bella crescita! E tra tutte queste mansioni, c’è qualcosa che ricordi e che hai affrontato come una sfida?

La sfida più significativa è stata di carattere personale: rimettermi in gioco accettando di diventare responsabile dell’area Nord-Ovest, una decisione molto impattante a livello personale e familiare. Riorganizzare tutto, in funzione di quello che era il nuovo ruolo, è stata una bella sfida… vinta, perché sono riuscito a dar seguito a tutto quello che mi ero impegnato a portare avanti.

In che modo Sella Personal Credit ti ha supportato in questa sfida?

La cosa che più mi è stata riconosciuta è stata la mia capacità di essere presente, nonostante la distanza. Sembra paradossale, ma questo aspetto è stato molto importante per me. Il mio lavoro era itinerante, passando da una regione all'altra: partivo il lunedì e tornavo il giovedì, prendendomi poi una giornata di smart a settimana. In questo modo la mia famiglia non era troppo impattata e colleghi e clienti potevano vedere la mia presenza.
Poi, la sfida più importante lavorativa è stata quella di cambiare il ruolo dando, comunque, il giusto supporto. Passare da un ruolo all’altro ti pone in modo diverso: la grande sfida è stata spostarmi dall'essere un commerciale ad essere il nuovo responsabile, che mi ha permesso di poter raggiungere dei risultati interessanti che fino all'inizio della nuova attività non erano neanche pensabili. È diverso il tipo di lavoro, che non è la responsabilità legata soltanto agli obiettivi, ma legata a delle risorse che lavorano per te. Io i colleghi li chiamo risorse perché sono effettivamente delle risorse con una vita, una famiglia, i loro obiettivi, delle aspettative che devono essere rispettate.
Quest'azienda è sempre più dinamica e pronta a nuove sfide; per questo cerco di trasmettere a tutti di non limitarsi nell'attività lavorativa o a quello che si è sempre fatto. L’azienda, per come è concepita in questo momento e per la direzione che ha preso, è pronta ad accogliere nuovi progetti di business, anche se potrebbero essere strade che non sono state ancora percorse. Questa è l'azienda in cui stare e in cui crescere. La cosa che mi aspetto è veramente la crescita di una nuova generazione.

Che consigli daresti a chi entra in Sella Personal Credit?

Ho la fortuna di avere due nuove risorse che sono entrate da un mese: il primo consiglio che ho dato loro è di non limitare i loro pensieri e di non porsi confini, ma di vivere questo momento formativo e professionale in modo ampio e senza restrizioni. Non limitare le proprie possibilità o in settori, ma guardare la propria attività personale di crescita, intellettuale e lavorativa, in modo costruttivo, ampio e libero.

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